mercoledì, dicembre 06, 2006

Open source

Come i più informati sapranno è in uscita il nuovo sistema operativo Microsoft, nome in codice Windows Vista. Sbirciando un po' distrattamente le novità promesse mi è salito addosso un senso strano, quasi di impotenza e di disgusto. Windows Vista avrà come è nella logica Microsoft tutti quei tool che negli anni sono diventati indispensabile a qualunque utente di computer: dal programma per gestire le foto digitali, a quello per vedere i dvd, il lettore di feed rss e chi più ne ha più ne metta. Come se Microsoft volesse schiacciare e annientare qualunque alternativa ai suoi programmi che sbraa vi spiattella nel sistema operativo.
La decisione è allora stata presa presto: voglio tendere deciso passo dopo passo verso una logica open source. E' stato allora che mi sono imbattuto in diversi progetti interessanti che prevedono una sorta di metadistribuzione alla maniera di linux. In particolare vi segnalo:
  • TheOpenCD: è forse il progetto più curato (è sviluppato infatti dallo stesso team di Ubuntu), comprendendo sia i programmi più noti (Firefox, Thunderbird, OpenOffice) che programmi meno noti;
  • The OSSwin project: più che una distribuzione è una lista quasi infinita di programmi per windows divisi in categorie;
  • GNUWin II: anche qui trovate tutta una serie di programmi GNU divisi per categorie.
Al di là di Firefox che ormai uso da un paio di anni, ho installato Thunderbird da un paio di settimane (fino ad ora usavo Outlook - un programma realmente complicatissimo - giusto perché ad ora è l'unico client di posta e gestore di impegni che si sincronizzi con i Palm), mentre l'altra sera ho installato PDFCreator al posto di Adobe Acrobat Professional, CDBurnerXP Pro al posto di Nero e The KMPlayer al posto di Windows Media Player. Prossimamente installerò ClamWin al posto di Norton Antivirus e OpenOffice al posto di Microsoft Office.

1 commento:

Mau ha detto...

Wow! Pare proprio che vi sia una gran quantità di alternative. La logica dell'open source sfugge veramente alle moderne logiche del profitto capitalistico o è solo, alla fin fine, il prodotto di un surplus di tempo e denaro che lo sviluppatore appassionato può riversare in un impegno disinterassato e filantropico a maggior gloria e lode del suo proprio ego narcisista?
Ecco un'interessante citazione di Linus Torvald (da "Rivoluzionario per caso"): "Dentro i confini del computer, sei tu il creatore. Controlli – almeno potenzialmente – tutto ciò che vi succede. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala".