La notizia non è passata nel circuito della grande informazione, ma ieri 19 marzo 2008 è morto Arthur C. Clarke, autore di numerosi libri di fantascienza fra cui "2001: Odissea nello Spazio" e i seguiti, nonché il ciclo di Rama, ma noto anche nella comunità scientifica per aver per primo, nel 1945, teorizzato la possibilità di coprire la terra con comunicazioni provenienti da satelliti geostazionari ("Extra-Terrestrial Relays — Can Rocket Stations Give Worldwide Radio Coverage?").
Per i più curiosi vi riporto l'ultima intervista rilasciata dallo scienziato-scrittore alla rivista Spectrum della IEEE (che poi è la fonte da cui ho saputo della morte).
http://spectrum.ieee.org/mar08/6075
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giovedì, marzo 20, 2008
venerdì, gennaio 05, 2007
Lo scaldamani magico
Cari lettori, è passato ormai quasi un mese che Mau vinse in un pub un fantastico scaldamani della Guinness. Tale attrezzo raffigurato qui a lato si presenta come un involucro di plastica con un liquido all'interno e una piccola placca metallica concava. Allorché l'utilizzatore rovescia la concavità della placchettina il liquido inizia a solidificarsi partendo proprio dalla placchettina e si riscalda, mantenendo il calore per una ventina di minuti. La cosa magica è che mettendo lo scaldamani a bollire per una decina di minuti il contenuto torna liquido e può essere riutilizzato. Ora noi che siamo un po' ignoranti dei processi chimico fisici ma non creduloni abbiamo tentato di darci invano una risposta.
La risposta al quesito la trovo però oggi sul sito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) che qui vi riporto:
Un curioso effetto chimico-fisico può essere osservato in un oggetto che viene talvolta utilizzato come gadget pubblicitario e/o venduto come scaldino per dolori vari, o scaldamani. L'oggetto è costituito da una busta di plastica morbida di forma variabile che contiene una sostanza liquida. Per renderla tale però necessario mettere l'oggetto in acqua bollente per diversi minuti. Facendo raffreddare la busta a temperatura ambiente, la sostanza rimane liquida per diversi giorni (trascorsi i quali la soluzione lentamente cristallizza). Immerso nel liquido all'interno della busta vi è un dischetto metallico bombato. Se con le dita si fa "scattare" il dischetto (da concavo a convesso), la sostanza comincia immediatamente a solidificare, prima intorno al dischetto e poi, progressivamente, in tutta la busta. Durante la solidificazione si verifica inoltre un evidente sviluppo di calore.
L'insolito scaldino sfrutta il fenomeno della sovrassaturazione. All'interno della busta, infatti, è contenuta una soluzione di acetato di sodio sovrassatura. Questa soluzione contiene cioè una quantità di acetato di sodio superiore a quella che normalmente si potrebbe sciogliere a quella temperatura. Questa situazione fisica risulta instabile e può essere raggiunta solamente attraverso un lento raffreddamento della soluzione. L'instabilità della soluzione fa sì che una piccola perturbazione, quale lo scatto del dischetto metallico, faccia immediatamente precipitare l'eccesso di soluto determinando la cristallizzazione dell'intera soluzione. Lo sviluppo di calore avviene poiché la dissoluzione dell'acetato di sodio si verifica con assorbimento di calore. Di conseguenza, durante il processo di cristallizzazione, viene per così dire restituito il calore precedentemente assorbito.
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