martedì, ottobre 16, 2007

L'ora di ginnastica

Molto probabilmente è stata l'aria diaccia del mattino che inizia ad esserci in questi giorni, ma oggi mi son tornati in mente le ore di ginnastica. Forse solo il Mau può capire. Ma ricordo ancora quelle serene mattine di ottobre novembre, con l'ora di ginnastica alla prima o seconda ora. Con il nostro sacchettino delle scarpe s'andava a cambiarsele nello spogliatoio. Poi, belli sgarzullini, in pantaloncini corti a correre nel campo e poi via il pallone! Sui quei prati duri e diacci che a volte all'ombra avevano ancora la brina. E noi tranquilli in quell'ora di svago si correva a maniche corte e pantaloncini corti...

4 commenti:

Raffa ha detto...

O, io, ummelo ricordo?

Daniele ha detto...

Chello so come l'era fatta la tu scuola. I'mitico Gramsci aveva un parco di nulla. Con tanto di buca come rifugio antibombe della seconda guerra mondiale.

Mau ha detto...

Roba da pazzi. La cosa assurda, comunque, era poi dopo, in primavera, quando, passato l'inverno, l'ora di ginnastica era comunque alla prima ora. E, esuberante d'ormoni come solo in età puberale si pole essere, si rientrava in classe sudati e puzzolenti.

Daniele ha detto...

Davvero! S'era lezzi di nulla. Ma poi si tornava in classe paonazzi& puzzolenti e ci si faceva pure interrogare. Me lo facessero ora, una bella renza gli tirerei!