venerdì, gennaio 05, 2007

Lo scaldamani magico


Cari lettori, è passato ormai quasi un mese che Mau vinse in un pub un fantastico scaldamani della Guinness. Tale attrezzo raffigurato qui a lato si presenta come un involucro di plastica con un liquido all'interno e una piccola placca metallica concava. Allorché l'utilizzatore rovescia la concavità della placchettina il liquido inizia a solidificarsi partendo proprio dalla placchettina e si riscalda, mantenendo il calore per una ventina di minuti. La cosa magica è che mettendo lo scaldamani a bollire per una decina di minuti il contenuto torna liquido e può essere riutilizzato. Ora noi che siamo un po' ignoranti dei processi chimico fisici ma non creduloni abbiamo tentato di darci invano una risposta.

La risposta al quesito la trovo però oggi sul sito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) che qui vi riporto:

Un curioso effetto chimico-fisico può essere osservato in un oggetto che viene talvolta utilizzato come gadget pubblicitario e/o venduto come scaldino per dolori vari, o scaldamani. L'oggetto è costituito da una busta di plastica morbida di forma variabile che contiene una sostanza liquida. Per renderla tale però necessario mettere l'oggetto in acqua bollente per diversi minuti. Facendo raffreddare la busta a temperatura ambiente, la sostanza rimane liquida per diversi giorni (trascorsi i quali la soluzione lentamente cristallizza). Immerso nel liquido all'interno della busta vi è un dischetto metallico bombato. Se con le dita si fa "scattare" il dischetto (da concavo a convesso), la sostanza comincia immediatamente a solidificare, prima intorno al dischetto e poi, progressivamente, in tutta la busta. Durante la solidificazione si verifica inoltre un evidente sviluppo di calore.

L'insolito scaldino sfrutta il fenomeno della sovrassaturazione. All'interno della busta, infatti, è contenuta una soluzione di acetato di sodio sovrassatura. Questa soluzione contiene cioè una quantità di acetato di sodio superiore a quella che normalmente si potrebbe sciogliere a quella temperatura. Questa situazione fisica risulta instabile e può essere raggiunta solamente attraverso un lento raffreddamento della soluzione. L'instabilità della soluzione fa sì che una piccola perturbazione, quale lo scatto del dischetto metallico, faccia immediatamente precipitare l'eccesso di soluto determinando la cristallizzazione dell'intera soluzione. Lo sviluppo di calore avviene poiché la dissoluzione dell'acetato di sodio si verifica con assorbimento di calore. Di conseguenza, durante il processo di cristallizzazione, viene per così dire restituito il calore precedentemente assorbito.

11 commenti:

Maurizio ha detto...

Fantastico! Quindi è una proprio sorta di immagazzinamento di calore...

Motore di Schietti ha detto...

Confutata la legge di Boyle-Mariotte - Rivoluzione nel mondo della fisica


Durante la costruzione del Motore di Schietti abbiamo scoperto che il principio di Archimede si applica all’acqua stessa immersa in acqua, che quindi riceve una spinta verso l’alto pari al suo stesso peso non gravitando sull’acqua sottostante e non comprimendo l’aria immersa nel liquido che perciò riceve solo la spinta verso l’alto di Archimede senza comprimerla in base alla profondità in cui immersa.

La legge di Boyle-Mariotte vale solo se viene applicata un forza che mantiene immerso il gas. E’ una mancanza grave intenzionalmente voluta.

La legge dice:
P·V=K

E che il valore della costante dipende
-dalla temperatura,
-dalla natura del gas e
-alla massa del gas.

Ma quel gas se non viene tenuto immerso viene a galla, quindi il suo volume è proporzionale alla forza con cui viene tenuto immerso, con cui viene pigiato, quindi al peso che gli viene applicato e con il quale viene tenuto immerso.

Evidentemente il peso che gli viene applicato lo comprime e non vale più dire:

A temperatura costante, il volume di un gas è inversamente proporzionale alla pressione cui è sottoposto

Se si intende come pressione quella effettuata dal liquido in cui è immerso, perchè su quel gas viene esercitato un peso per tenerlo immerso che lo comprime.

Si può ragionevolemnte supporre che venga compresso dal peso che gli si applica per tenerlo immerso e non dalla pressione del liquido.

Quindi le esperimentazioni fin qui fatte come dice Schietti non sono valide, ne vanno fatte altre.

Se fosse il peso-pressione dell’acqua a comprimere quell’aria, i pesci ed i sub sentirebbero quel peso-pressione su di sè e non riuscirebbero a muoversi. E così le paratie del Motore di Schietti.

Invece i pesci, i sub e le paratie si muovono senza problemi perchè non hanno peso su di sè.

Però per portare per esempio a trenta metri di profondità un metro cubo di aria bisogna applicargli una forza di una tonnellata per trenta metri, dalla superficie, fino alla profondità desiderata e mantenercela.

Questa forza è notevole, e giustifica la compressione dell’aria.

Boyle-Mariotte come direbbe Fantozzi è una cagata pazzesca.

Non è l’acqua a comprimere quell’aria, ma un intervento esterno che nel tentativo di tenere immersa quell’aria la pigia e quindi la comprime.

Anche nel caso di una bolla d’aria dentro una grotta sommersa, è il peso sopra la grotta che comprime l’aria opponendo resistenza alla sua risalita, non l’acqua da sotto.

L’aCQUA ESERCITA A QUALSIASI PROFONDITà LA STESSA SPINTA, QUELLA DI ARCHIMEDE.

La spinta di Archimede non giustifica simili cambi di volume.

Invece l’energia necessaria per immergere e tenere immersa l’aria li giustifica benissimo.

Ulteriori approfondimenti:

L’invenzione del Moto perpetuo
http://domenico-schietti.blogspot.com/

Le grandi opere e la setta degli ingegneri scientisti
http://domenico-schietti.blogspot.com/2006/12/consegnati-25-motori-di-schietti-in.html#c116637267044144203

Complotto Globale e Motore di Schietti
http://domenico-schietti.blogspot.com/2006/11/complotto-globale-e-motore-di-schietti.html

La visione di Dio nella società tecnologizzata
http://domenico-schietti.blogspot.com/2006/11/la-visione-di-dio-nella-societ.html

Alfredo ha detto...

Mai sentito tante fesserie come quelle di schietti...

Peso per tenere schiacciato? se metto un oggetto di massa superiore dell'acqua non devo applicare nessun peso
ma questo risente comunque della pressione.
Qualsiasi sub con una cintura di pesi adeguata va a fondo senza bisogno che lo spingano. Ma risente cmq della pressione (deve cmq decompressare)

Così tante da indurre a credere che chi lo dice non sia in buona fede

Alfredo ha detto...

scusa, peso specifico, non massa

Anonimo ha detto...

A questo link un disegno di un http://www.free-people.org/fotos-photos/bella-napoli.jpg Motore di Schietti a paratie scorrevoli.

Le paratie scorrevoli potrebbero benissimo essere azionate da una http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/museo/pilazamb.jpg Pila Zamboni

La Pila Zamboni è in grado di attivare un moto perpetuo per più di 150 anni come quella presso il celebre Cavendish Laboratory, ad Oxford.

La pila di Zamboni è molto simile alla pila a colonna di Volta ma in luogo dei dischi metallici di rame e zinco presenta dei dischi di carta di due tipi, detti d’oro e d’argento, i primi di rame, i secondi di una lega di stagno e zinco. Poiché la carta a contatto dell’aria si inumidisce, non è necessario alternare alle coppie metalliche i dischi imbevuti di acqua acidulata. I dischi sono infilati in un’asta centrale di alluminio che termina con un gancio.La pila è in grado di erogare corrente di bassa intensità; offre tuttavia il vantaggio di una durata sensibile grazie alla possibilità di impilare un numero altissimo di dischi di piccolo spessore.

La macchina elettrostatica di Baumann da 750Kw. inizio’ a funzionare nel 1980 presso la comunita’ religiosa di Liden (Svizzera), fornendo l’energia giornaliera necessaria all’intero villaggio (testatika) ed usa un generatore simile a quello di Zamboni.

Ma ancora più bello sarebbe azionare con la Pila Zamboni i magneti della Centrale a Vento Magnetico
http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/02/consegnate-10-centrali-vento-magnetico.html

Anonimo ha detto...

Sono due giorni che leggo i tuoi forum e le altre cazzate che dici, ma a questa non resisto e ti scrivo due righe.

Tu dici:"La Pila Zamboni è in grado di attivare un moto perpetuo per più di 150 anni".

Sorge già un quesito: cosa ti è stato detto voglia dire perpetuo?? Non si tratta nè del marito della perpetua nè di un moto che dura molto tempo. Vuol dire che non ha fine, che è destinato a durare sempre, non per molto tempo ma per sempre. A questo punto entrerebbe in ballo un po' di fisica ma credo che sarebbe tempo perso, dato che credo manchi la base per capire tutte le obiezioni rivolte a sta invenzione fasulla, ovvero l' intenzione di voler capire qualche cosa, quando si utilizzano le proprie conoscenze per gettare discredito sulle energie alternative, che al contrario vanno sostenute con serietà.
E poi tiri fuori ancora sta pila zambon che è la brutta copia della pila di Volta e che a malapena muove un orologio da tavola. Anche se spremessimo tutta l' energia che può erogare sta pila, non ti ci faresti neanche una pasta. E' solo un esperimento da museo della fisica dove appunto è stato riposto e non un segreto militare come vuoi far credere.

E' facile per te prendere per il culo gli imbecilli, è un pò come prendere per il culo te stesso!

Daniele ha detto...

Caro anonimo, l'imbecille sei tu, che commenti sul blog le affermazioni di qualcun'altro. Prima leggi chi scrive (in questo caso http://domenico-schietti.blogspot.com/) e poi commenta.

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

imparato molto

caterina ha detto...

Io ne ho ricevuto uno simile in regalo...ma dopo averlo immerso in acqua bollente per una decina di minuti, anzichè restare liquido, come dovrebbe, torna solido man mano che si raffredda.
Qualcuno sa dirmi perchè??

Edo ha detto...

Secondo me perche' lo fai raffreddare troppo velocemente. (probabilmente la soluzione nel tuo gadget e' troppo sovrasatura)