giovedì, novembre 23, 2006

"Uccidete la Democrazia!": bufala o cronaca della morte della democrazia?

Carissimi lettori, dopo un lungo periodo di stasi di scrittura torno a voi. Il motivo che mi spinge è di parlare un po' del film "Uccidete la Democrazia!" domani in edicola con il settimanale Diario diretto da Deaglio che da qualche giorno fa parlare di se. Dapprima come notizia da fondo pagina, di basso interesse, ma poi pian piano prendendo sempre più un'importanza più grande.

Il giornalista porta prove se non convincenti comunque allarmanti: alle ultime politiche il rovesciamento degli exit poll non sarebbe stato determinato da un'errata campagna di exit poll ma bensì dal broglio telematico dei risultati, tramutando le schede bianche in voti di Forza Italia. Quella che più di ogni altro mi ha impressionato è che le schede bianche sarebbero di punto in bianco arrivate ai minimi storici e con valori pressoché identici in tutte le regioni italiane, ma soprattutto sul sito del Viminale ancora non risulta il numero di tali schede.

Come sa bene chi ha lavorato ai seggi in realtà il cosiddetto voto finale comunicato nella nottata post-elettorale non è in realtà il vero risulato dei verbali bensì la comunicazione verbale che avviene nella catena presidente di seggio -> telefonista -> comune -> prefettura -> viminale. Ed è proprio in questa catena che si sarebbe inserito uno (o più) fantomatico hacker.

La magistratura indagherà ma già sappiamo che finirà con un nulla di fatto... Io comunque rimango basito di fronte a tali fatti.

4 commenti:

Mau ha detto...

Un bel broglio sulle politiche si
può fare a livello centrale, ma ci sono dei meccanismi di garanzia
democratica ben congegnati: i dati sono doppi e gestiti da uffici e
ministeri diversi. Impossibile farlo a livello comunale, comunque.

Diciamo che il lavoro nei seggi si svolge abbastanza regolarmente. In
genere la gente sbaglia, e molto, ma dato che sostanzialmente tutti
sbagliano in buona fede, gli errori si compensano ed è pertanto
impensabile organizzare un broglio nazionale a partire dalla base, cioè
dai seggi, un meccanismo che, peraltro, consentirebbe un broglio perfetto.

Alla fine dello scrutinio, il seggio comunica i voti al Comune (per
telefono), che fa le somme su base comunale e li comunica alla
Prefettura, che fa le somme su base Provinciale e li comunica al
Viminale, che fa il broglio su base nazionale.
Ora, i risultati del Viminale NON sono quelli ufficiali. Infatti il
seggio deve trasmettere i verbali cartacei agli uffici territoriali di
competenza (i Tribunali, che fanno i conti su base di Circoscrizione,
che talvolta è diversa dalla provincia). Questi conti fatti sui verbali
sono quelli ufficiali, e la competenza è del Ministero della Giustizia.
Le proclamazioni ufficiali vengono fatte dalla Corte di Cassazione sulla
base di questi conti, che devono coincidere (ma spesso non lo fanno, più
che altro per errori nella compilazione dei verbali di seggio o per
verbali che vanno addirittura persi) coi conti fatti dal Ministero
degli Interni. Per fare un broglio fatto bene bisogna truccare di qua e
di là, il che rende la cosa alquanto difficile. Bisognerebbe capire se
in questo film si fa riferimento solo ai dati del Viminale o anche a
quelli ufficiali.

http://www.interno.it/salastampa/comunicati/pages/articolo.php?idarticolo=1033

Daniele ha detto...

Ma infatti secondo me la cosa sta tutta qui. Ovvero che ancora non ci sono i risultati ufficiali.

monarchico ha detto...

Se ancora oggi, che viviamo in una società tecnologicamente avanzata, si temono brogli elettorali, chissà cosa successe nel referendum istituzionale monarchia-repubblica del 1946.

E? impossibile non ricordare i brogli avvenuti nel referendum istituzionale del 1946 e quindi si può dire che già allora la repubblica uccise la democrazia.

Leggete l'ultimo post del mio blog

saluti

Antonio ha detto...

Nel 2006 non ci furono brogli,quella di Deaglio era una bufala.
Le scgede bianche calarono per la semplificazione della nuova legeg eletorale.
Infatti rimasero basse anche nel 2008 e nel 2013 col CDX fuori dal ministero.
Furono solo 485000 nel 2008 e solo 395000 nel 2013.
Quindi in linea con le solo 440000 del 200.