domenica, ottobre 22, 2006

Che risa davvero!

Eh si ieri s'è riso davvero. E alla fine non ci sono stati neanche i tanto temuti problemi di vicinato (almeno fino a ieri sera...). Ma vorrei un po' riprendere il tema che affrontammo ieri con Mau. La festa. Di come quando uno la organizza ci sia un'attesa, una preparazione non solo emotiva ma anche logistica. Fare questo fare quest'altro. E poi i momenti inziali quando arrivano i primi ospiti, quando inzia a smangiucchiare e sbevazzare. E qualcuno tira fuori la fatidica domanda: "Ma si può inizare a mangiare?". Domanda inutile in quanto un po' tutti avevano già inizizto a bere e mangiare. Ma poi arrivano tutti gli altri ospiti. E allora la festa prende la sua forma. Inizia a camminare con le proprie gambe e prende la piega che gli viene offerta dall'ambiente, le persone e il bere. E poi così arrivano le 1 e la gente se ne va. Tutta insieme. E la festa finisce. Ed è allora che ti rimane la soddisfazione e quel senso di risa sulla bocca. Bah, comunque qui trovate un po' di foto che ho fatto.

2 commenti:

Mau ha detto...

Sì. Tutto è così come il buon Dani ce lo racconta. Io ero piuttosto in ansia per il vicinato, ma a questo punto penso che dovrò essere molto più tranquillo e indulgente: in fin dei conti la parte a culo è successa una volta sola. E ieri sera abbiamo toccato la quota record di 30 persone, con un ottimo risultato, mi sembra, sia in termini alimentari che alcolici che di risa. Va ringraziato il grande Yurello che s'è prestato a far da cuoco e sguattero fin dal primo pomeriggio e s'è prodotto in abili e generosi slanci culi-nari.

Panny ha detto...

Sono sincera: a me piace di più prepararle che non "viverle" le feste... prima hai aspettative, che il più delle volte sono deluse nel momento in cui la festa ha il suo inizio, il culmine e la fine.
A me mette tristezza quando la gente se ne va via tutta insieme... e non tanto perché poi uno rimane da solo a rimettere a posto, ma perché si passa da tanto a nulla, e non resta da fare altro che rassettare e andare a dormire.
E anche questa è passata.
E' vero, uno è solo prima, mentre prepara ed è solo dopo, mentre mette a posto, ma prima almeno c'è l'aspettativa.
W l'ottimismo! Giacomino, sto arrivando al villaggioooo!!!!